A Chieti Procura della Repubblica, Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza insieme contro i reati tributari

19/07/2018

Rinnovare la collaborazione e lo scambio di informazioni per perseguire le violazioni finanziarie e tributarie a rilevanza penale. È questo il principale obiettivo del protocollo d’intesa firmato oggi dal Procuratore della Repubblica di Chieti, Francesco Testa, dal Direttore Regionale Abruzzo dell’Agenzia delle Entrate, Margherita Maria Calabrò, e dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Chieti, Serafino Fiore. In particolare, l’accordo descrive le modalità operative per facilitare, a maggiore garanzia del credito erariale, il sequestro preventivo dei patrimoni e delle attività illecitamente accumulate dagli autori delle frodi e dei reati, a partire dal fenomeno delle indebite compensazioni.

I punti chiave dell’intesa - L’accordo siglato oggi mira a favorire l’attività di recupero a tassazione dei cosiddetti “proventi illeciti”, cioè dei ricavi derivanti da fatti, atti o attività qualificabili come illecito penale, nel caso in cui non siano già sequestrati o confiscati. Grazie all’intesa, inoltre, viene data efficace attuazione alla disciplina dei cosiddetti “costi da reato” introdotta dal D.L. n. 16/2012. Si tratta dei costi sostenuti, nell’ambito delle “regolari” attività imprenditoriali o professionali, per l’acquisizione di beni e servizi utilizzati per il compimento di attività qualificabili come delitto non colposo. Da un altro versante, infine, il protocollo disciplina le modalità operative utili a favorire il sequestro preventivo dei patrimoni e delle attività accumulate illecitamente, al fine di assicurare una maggiore garanzia del credito erariale. Analoghe forme di tutela del credito sono previste anche nei casi di soggetti sottoposti a procedure concorsuali, crisi d’impresa e stato di insolvenza.

La rete di referenti – Dal punto di vista organizzativo, il protocollo d’intesa prevede la creazione di una squadra ad hoc (la rete dei referenti) alla quale è attribuito il compito di garantire, nel rispetto del segreto istruttorio, lo scambio di informazioni e documentazione di interesse comune fra tutti gli attori coinvolti nelle attività di contrasto all’evasione fiscale.

Documento dell'intesa